L’impianto attuale del Castello voluto dai Colonna, risale al XII secolo. La sua funzione evidentemente difensiva: posto nel punto più alto del colle e fortificato da uno sperone roccioso nel versante nord, è realizzato interamente in pietra calcarea e si presenta come un unicum ambientale, separato dal resto del centro abitato. Tale autonomia era fondamentale per far fronte a periodi d’assedio ed è confermata dalla presenza di una cisterna affianco a la torre, probabilmente preesistente alla costruzione del castro. L’accesso al Castello era guidato e chiuso da due porte; di una rimane ancora la struttura ad arco, e la si attraversa salendo da piazza della Rocca. La seconda era probabilmente posta in prossimità della Cappella di Corte.
All’interno, si trovano ancora ben conservate la Torre – Jo Picocco -, la chiesetta di S. Maria di Corte e l’edificio che fu dimora gentilizia e del quale si dirà in dettaglio. Esso conserva ancora il suo aspetto isolato, che lascia cadere alla visita di chi voglia cogliere in silenzio i colori del giorno, riflessi nel bianco intorno. A patto che l’ospite non rinunci all’ardito invito di persistere nel salire le ultime scale che conducono alla torre, un osservatorio privilegiato sul paesaggio circostante che spiega lo sguardo fino alla valle ed ancora al monti, con la sorpresa che l’isolamento era poi forse solo una svista.