Lo spazio deputato alle passeggiate cittadine è Via Roma, strada seicentesca che nella Piazza esaurisce il proprio corso e che molto si presta ad una delle attività più amate dagli olevanesi: valendosi dei varchi lasciati tra le case, il viale, filo nodale dell’attuale vita paesana, concede una panoramica sempre affascinante sui paesi e le campagne della Valle del Sacco. I residenti, da parte loro, mostrano giusta compiacenza nell’accogliere il duplice invito che i tratto iniziale d’Olevano pare porgere a chiunque vi capiti: accanto alla proposta di compiere quattro passi, Via Roma alletta i suoi ospiti con la complice idea di poter mirare tutto e tutti, comodamente seduti sulle panchine dei Giardinetti pubblici. L’ha subito intuito la pittrice tedesca Helga Rensing che in uno degli affreschi realizzati nella Sala Consiliare, oggi a lei dedicata, ha soavemente riprodotto “il dolce far niente”, caro un po’ a tutte le generazioni degli olevanesi doc dagli anni Sessanta in poi. Sarà forse per scuotere questa congenita stasi che, da tempo, la strada principale del paese ha visto pian piano ritoccata la sua immagine proverbiale: solo per citare, un muretto con fioriera e santi, che tu acquario, e tornando verso la Piazza, una scalea rivestita di marmi bianchi. Per rintracciare appieno l’identità, oramai in parte insidiata, di un luogo comunque e sempre meritevole d’essere vissuto, il percorso riprende a salire tra i vicoli di stile ed incanto medievale, da Piazza Benedetto Greco.