La Porta a valle o Porta San Giovanni, volgarmente chiamata anche Porta da pede, fu aperta in virtù dell’attività agricola svolta sui terreni del versante Sud-Ovest di Olevano. Inoltre la porta immetteva in quella che era la viabilità antica rappresentata dalla strada che conduceva a Genazzano, attorno alla quale vennero eretti svariati edifici sacri nel corso dei secoli come la Chiesa di S. Martino con annesso hospetale (per la ricezione dei pellegrini, oggi convertita in abitazione), la Chiesa di S. Anna (tra le più antiche di Olevano), la Chiesa di S. Antonio abate (oggi trasformata in abitazione), il Santuario della SS. Annunziata e ancora l’edicola della Madonna di Colle Caldo ed un sacello (edicola con altare) posto poco più a Sud. L’apertura venne risistemata nel 1613, datazione visibile sulla chiave di volta, anno in cui il cardinale Scipione Borghese si interessò al borgo di Olevano e che acquisì l’anno seguente, nel 1614, da Pier-francesco Colonna figlio ed erede di Marzio Colonna signore di Zagarolo.